C’è stato un tempo in cui le sorti di un intero regno fatato dipendevano dalle sue decisioni regali. Per quasi un decennio, i bambini di tutta Italia hanno guardato a lui come a una figura di saggezza, autorità e rassicurante ironia: Re Quercia, il sovrano assoluto de La Melevisione su Rai 3. Dietro quella folta barba bianca e quegli abiti principeschi si nascondeva però un’energia comica e una sensibilità artistica impossibili da contenere nei soli confini del Fantabosco. Quell’uomo era Diego Casale.
La storia del suo ingresso nel programma ha quasi del surreale, una di quelle favole moderne che l’attore torinese ama ricordare nelle interviste: presentatosi ai provini della Rai per interpretare il ruolo di un cuoco, la produzione vi scorse immediatamente un portamento e una vocalità tali da incoronarlo, letteralmente, sul trono più importante della tv dei ragazzi.

Il Re che sapeva far ridere i grandi
Mentre i più piccoli imparavano a conoscere la sua magnanimità in televisione, Diego Casale portava avanti una doppia vita artistica, svelando una travolgente vena da cabarettista. Insieme a Fabio Rossini ha dato vita al duo comico I Mammuth. Con il tormentone tormentato “È la mia volta?”, il duo ha scalato le gerarchie della comicità italiana, diventando una presenza fissa sul palco di Zelig Circus in prima serata su Canale 5. Una transizione che dimostra la versatilità introvabile di un attore capace di passare con disinvoltura dal linguaggio candido per l’infanzia alla satira di costume e ai tempi serratissimi del cabaret milanese.
Il Cinema d’autore e l’impegno nel sociale
Cresciuto professionalmente tra mimo, espressione corporea e teatro-terapia, Casale non si è mai fermato alle etichette. Negli anni successivi la sua carriera si è ramificata nel cinema, partecipando a produzioni importanti (dall’horror di Dario Argento ai recenti sodalizi nei film di Pupi Oggiano).
Ma è sul palcoscenico che l’attore ha saputo fondere l’esperienza artistica con la realtà quotidiana. Negli ultimi anni ha firmato come regista e interprete opere di profondo valore civile, come La Fiera delle Illusioni – La storia di Samurai47, uno spettacolo di sensibilizzazione drammaticamente attuale contro la piaga della ludopatia.
Un presente da mattatore d’eccezione
Oggi, nel 2026, Diego Casale rappresenta l’essenza dell’artista completo. Lo ritroviamo nei teatri piemontesi a dirigere e recitare (come nella stagione di Scena Corsara a Grugliasco), come voce ufficiale dell’emittente TOradio, o ancora a guidare con tempi comici perfetti eventi di grande respiro come il festival MAGICA a Salassa, spalleggiando i più grandi illusionisti d’Italia.
Il re ha deposto la corona di cartone di Re Quercia, ma ha mantenuto intatto lo scettro più difficile da conquistare: l’affetto genuino del pubblico, che oggi lo segue con la stessa ammirazione, sia che vesta i panni del guru comico Aurus, sia che si impegni in prima linea per i diritti degli animali o per la cultura del suo territorio. Una carriera senza filtri e senza trucchi, costruita un passo alla volta sul legno del palcoscenico.
Grazie Biagio Federico Molinaro per il bellissimo articolo!
Diego Casale
Di niente, è stato un vero piacere dedicarti un articolo! ❤️ Sono cresciuto guardando la Melevisione 🍏❤️