Protagonista il libro di Fabio Nardelli, con la conduzione dell’ideatore del format Dino Tropea, gli interventi di Sonia Buscemi e Maria Grazia Imbimbo, la comicità di Victor Quadrelli e l’arte del maestro Salvatore Fazio

Una serata in cui parola, arte e riflessione si sono incontrate sullo stesso palco. A Fiumicino, il 12 marzo, Cadenze LetterarieTM ha ospitato insieme alla La Grooveria e dall’Ente del Terzo settore Rockin’ Lovers, la presentazione del libro La Terapia Reichiana – Nuove ricerche e applicazioni di Fabio Nardelli si è trasformata in un evento capace di unire psicologia, performance artistica e dialogo culturale davanti a un pubblico attento e partecipe.

Sostenitori e protagonisti della serata di Cadenze Letterarie. Al centro l’attore e comico Victor Quadrelli; a sinistra l’autore, musicista Fabio Nardelli e dietro il maestro di arte visiva Salvatore Fazio.

Una sala attenta, il pubblico coinvolto e un dialogo capace di unire riflessione psicologica e linguaggi artistici. A Fiumicino il format culturale Cadenze LetterarieTM, ideato e condotto dallo scrittore e giornalista Dino Tropea, ha dedicato una serata alla terapia reichiana con lo psicoterapeuta e autore Fabio Nardelli, affiancato dalla psicologa Sonia Buscemi e dalla mental coach Maria Grazia Imbimbo.

La serata è stata resa ancora più ricca dal video servizio realizzato da Fabio Varrone per Play Tv Network e dagli scatti di Giancarlo Fiori, ai quali va il ringraziamento di tutti gli organizzatori e dei relatori.

Ad aprire l’incontro è stato proprio Dino Tropea, che ha ricordato lo spirito con cui è nato il progetto culturale.

“Cadenze Letterarie nasce proprio per mettere in dialogo linguaggi diversi: arte, pensiero, esperienza umana.”

Davanti al pubblico riunito sul Lungomare della Salute, protagonista della serata è stato il libro La Terapia Reichiana – Nuove ricerche e applicazioni di Fabio Nardelli, musicista e autore che negli anni ha affiancato alla propria ricerca artistica un percorso di studio sulla dimensione psicocorporea.

Sonia Buscemi, Fabio Nardelli e Maria Grazia Imbimbo

Durante l’incontro Nardelli ha raccontato come la terapia ispirata al pensiero di Wilhelm Reich parta da un presupposto semplice ma spesso dimenticato: il corpo non è separato dalla mente, ma ne rappresenta una parte fondamentale.

“Il corpo conserva la memoria delle nostre emozioni”, ha spiegato Fabio Nardelli.
“Molto spesso le tensioni che portiamo dentro trovano espressione proprio nel corpo. Lavorare su questo significa riaprire un dialogo profondo con noi stessi.”

La riflessione si è arricchita con gli interventi della psicologa Sonia Buscemi e della mental coach Maria Grazia Imbimbo, che hanno portato il punto di vista della pratica professionale.

Secondo Sonia Buscemi, il corpo rappresenta spesso il primo luogo in cui le emozioni diventano visibili.

“Le emozioni non vivono soltanto nella mente. Il corpo è il primo spazio in cui si manifestano e in cui possiamo imparare ad ascoltarle.”

Un concetto ripreso anche da Maria Grazia Imbimbo, che ha invitato il pubblico a considerare la consapevolezza personale come un percorso concreto e quotidiano.

“Il cambiamento inizia quando impariamo a riconoscere ciò che proviamo davvero.”

La serata non è rimasta però confinata nella dimensione della riflessione teorica. Come spesso accade negli incontri di Cadenze Letterarie, il dialogo tra discipline ha aperto la porta anche alla dimensione artistica e performativa.

Sul palco è intervenuto l’attore e comico Victor Quadrelli, noto per la sua imitazione di Paolo Villaggio, che ha portato nel dibattito una dose inattesa di ironia. Con il suo stile teatrale ha alleggerito i momenti più intensi della discussione, ricordando al pubblico che anche il sorriso può diventare una forma di consapevolezza.

Victor Quadrelli

E proprio quando la serata sembrava aver già mostrato tutte le sue sfumature, è arrivato uno dei momenti più suggestivi dell’incontro.

Tra parola, psicologia e performance è entrata in scena l’arte visiva del maestro Salvatore Fazio, presente con la sua opera “La Fase REM”. Un lavoro che richiama il momento del sonno in cui il sogno prende forma, creando un collegamento simbolico tra immaginazione, inconscio e ricerca interiore.

Salvatore Fazio e Dino Tropea

In quel passaggio l’incontro ha cambiato ritmo: la presentazione di un libro si è trasformata in un viaggio tra linguaggi diversi — la parola, il corpo, l’immagine e l’ironia — tutti legati dalla stessa domanda di fondo: quanto conosciamo davvero noi stessi?

È forse questa la cifra più autentica degli appuntamenti di Cadenze LetterarieTM: non semplici presentazioni, ma occasioni in cui la cultura diventa un luogo di incontro tra esperienze umane differenti.

E mentre la serata si avviava alla conclusione, il pubblico ha scoperto che il percorso non si ferma qui.

Il prossimo appuntamento è già fissato per giovedì 26 marzo, sempre negli spazi diCadenze LetterarieTM a Fiumicino. Ospiti della serata saranno gli scrittori Luigi Casa e Monica Vincenzi, che presenteranno il romanzo Non vi sarà l’inferno, pubblicato da Armando Editore.

A impreziosire l’incontro il ritorno sul palco de La Grooveria, insieme alle esibizioni delle giovanissime Melissa Nasti e Flavia Renzi, voci emergenti nel panorama musicale italiano e protagoniste di “Io Canto Family” dove hanno duettato con Giusy Ferreri e Sal Da Vinci.

Un nuovo capitolo di un progetto culturale che, serata dopo serata, continua a dimostrare come la cultura possa ancora essere un luogo vivo di confronto, scoperta e partecipazione.

Di Dino Tropea

Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, mescola narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza non sono parole da copertina, ma esperienze vissute e poi restituite sulla pagina con sincerità. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all’arte e all’impegno sociale, portando al centro voci spesso lasciate ai margini. Oggi quella stessa attenzione continua nei suoi scritti e nelle collaborazioni culturali, con uno sguardo sempre rivolto a chi cerca un nuovo inizio.

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