BreachedSerie tv breached mostra cinema venezia

VENEZIA, 3 settembre 2026 – Con la partecipazione di autorità, rappresentanti istituzionali ed esperti di primo piano nel panorama della sicurezza digitale, è stata ufficialmente svelata oggi, in occasione dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, la puntata pilota di “Breached – Nessun dato è al sicuro”, la nuova serie televisiva italiana che porta per la prima volta al centro di un thriller temi come cybersecurity, protezione dei dati personali, furti d’identità, violazioni informatiche e utilizzo dell’intelligenza artificiale. La portata e l’attualità dell’argomento hanno richiamato l’attenzione di numerose personalità del mondo istituzionale, della sicurezza, dell’istruzione e dell’innovazione, presenti in sala o intervenute in collegamento video. Tra queste, l’onorevole Paola Frassinetti, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito; Antonio Caliò, Primo Dirigente della Polizia di Stato e Direttore del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Veneto; Marco Bussetti, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto; e Pierguido Iezzi, tra i più autorevoli esperti italiani di cybersecurity, manager, imprenditore e autore di numerose pubblicazioni dedicate alla sicurezza informatica, all’intelligenza artificiale e alle nuove minacce del mondo digitale. A rendere ancora più prestigioso l’appuntamento veneziano è stata la presenza dell’attore internazionale Fabio Testi, che nel corso dell’incontro ha richiamato l’attenzione sull’importanza di continuare a investire, valorizzare e sostenere il cinema indipendente e le produzioni cinematografiche nate nel territorio veneto, capaci di trasformare idee, professionalità e competenze locali in progetti con potenzialità nazionali e internazionali.

La puntata pilota di Breached nasce da un’idea di Fabio De Nardi, che grazie alla G.M Production, casa di produzione indipendente del produttore cinematografico Giuliano Mozzato ha realizzato la prima puntata pilota. Trattandosi di un prodotto Cyber Crime il progetto è stato affidato a Giuliano Mozzato in quanto esperto nella produzione di prodotti polizieschi tra cui la celebre serie di Film del Commissario Maretti di cui è anche protagonista.. Insieme a Mozzato nel team della produzione troviamo Melissa Martinez ( anche protagonista della serie)

Oltre all’aiuto fondamentale della G.M production, la realizzazione di Breached è stata possibile anche grazie a una rete di collaborazioni, partnership e patrocini costruita attorno al tema centrale della serie. Tra queste quella con l’Associazione Protezione Diritti e Libertà Privacy APS di Rimini, partner culturale e promozionale del progetto, con la presenza all’appuntamento veneziano della presidente Gloria Paci. Una delle caratteristiche più originali è il rapporto costruito con il mondo reale della cybersecurity. Alla realizzazione hanno infatti collaborato anche i MadrHacks, il team di ethical hacker nato all’interno dell’Università degli Studi di Udine e guidato dal professor Marino Miculan,

IL CAST: A dare volto alla storia è un cast che riunisce interpreti provenienti da esperienze cinematografiche e televisive differenti. Tra i protagonisti figurano Gianmaria Martini, già apparso in Race for Glory; Denis Berri, visto anche in Diabolik; Samuele Ferri, interprete di Brenta Connection; Melissa Martinez nella serie americana Infinity Light, Belinda Barth, Emi Mazzer, Giovanni d’Amato, Debra Brusadin e non poteva mancare un ritorno del commissario Maretti interpretato dallo stesso produttore Giuliano Mozzato.

LA TRAMA: Al centro della serie c’è Alex, un giovane hacker etico la cui vita viene improvvisamente sconvolta quando decide di accettare un incarico apparentemente semplice. Quello che dovrebbe essere un lavoro come tanti si trasforma rapidamente nella porta d’accesso a qualcosa di enormemente più grande: una rete di interessi economici, potere, informazioni riservate e controllo digitale. Ciò che Alex scoprirà lo porterà a confrontarsi con forze capaci di muoversi nell’ombra e di utilizzare dati e tecnologia come strumenti di pressione e potere, mettendo progressivamente a rischio non soltanto la sua vita, ma anche quella delle persone a lui più vicine. Un thriller, dunque, ma con un obiettivo che va oltre l’intrattenimento.

«Da una parte vogliamo coinvolgere il pubblico attraverso una storia ricca di tensione, mistero e personaggi complessi; dall’altra vogliamo accendere una riflessione concreta sul valore della nostra identità digitale e sulla responsabilità di chi raccoglie, conserva e utilizza le nostre informazioni personali», spiega il produttore Mozzato. «L’obiettivo non è creare paura o diffidenza nei confronti della tecnologia, ma promuovere una cultura del suo utilizzo consapevole ed etico. La tecnologia può migliorare enormemente la nostra vita, ma deve essere accompagnata da conoscenza, sicurezza e trasparenza. Con Breached vogliamo trasformare un argomento spesso percepito come tecnico, complicato e distante in qualcosa di umano, comprensibile e vicino alla quotidianità di tutti. Perché proteggere i dati personali non significa semplicemente difendere delle informazioni: significa proteggere le persone.»

È proprio questa la chiave narrativa di Breached – Nessun dato è al sicuro: portare sullo schermo qualcosa che ogni giorno milioni di persone utilizzano senza quasi più accorgersene – smartphone, social network, applicazioni, sistemi di intelligenza artificiale, database e servizi digitali – mostrando quanto possa diventare sottile il confine tra opportunità e vulnerabilità quando informazioni estremamente personali finiscono nelle mani sbagliate.

Dopo l’anteprima veneziana, tuttavia, per il pubblico sarà necessario attendere ancora prima di poter vedere integralmente la puntata pilota sulle piattaforme streaming. La produzione ha infatti previsto per Breached un percorso festivaliero nazionale e internazionale, con l’obiettivo di portare il progetto nei principali appuntamenti dedicati al cinema e all’audiovisivo, guardando anche a scenari prestigiosi come Roma, Cannes e Los Angeles, prima della distribuzione più ampia.

La puntata pilota inizierà successivamente il proprio percorso sulle piattaforme digitali e streaming, aprendo così la seconda fase di un progetto che, partendo dal Veneto, punta a confrontarsi con un tema che non conosce confini geografici.

Perché nel mondo raccontato da Breached, così come in quello reale, la domanda non è più soltanto chi possiede i nostri dati. La vera domanda è: cosa può fare, una volta che li possiede?

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