Evento sempre gratuito: istituzioni, artisti e pubblico insieme per un format culturale che cresce sul territorio.

Un anniversario può essere una ricorrenza. Oppure può diventare una dichiarazione d’identità. Cadenze Letterarie ha celebrato il suo primo anno di attività trasformando la serata del 26 febbraio 2026, alla La Grooveria di Fiumicino, in qualcosa che è andato oltre la semplice festa: un momento di comunità, di relazioni autentiche, di cultura vissuta insieme. Mentre l’Italia seguiva il Festival di Sanremo 2026, sul Lungomare della Salute si è scelto un altro palco, più raccolto ma non meno intenso, dove parola, musica e arte hanno dialogato senza gerarchie.

Cadenze Letterarie – Intrecci di Anime e Orizzonti Culturali

La presenza della Presidente della Commissione Cultura, Federica Cerulli, ha dato un segnale chiaro. Non una partecipazione di circostanza, ma una scelta personale:

“Sono qui non perché devo per impegno istituzionale, ma perché voglio esserci per l’amicizia e la stima che ho per Dino Tropea. Sono certa che questo format letterario e multidisciplinare arriverà a traguardi sempre più rilevanti.”

Pietro Barbera, Pino Larango, Federica Cerulli e Dino Tropea

Parole che raccontano il senso della serata meglio di qualsiasi protocollo.

Accanto alle istituzioni, il territorio. La Pro Loco di Fiumicino con Pino Larango, la Pro Loco di Focene rappresentata da Pietro Barbera.

Il cuore della serata è stato il libro Ombre e Luci di un Cammino di Dino Tropea, pubblicato da Laura Capone Editore e vincitore del XIII Concorso Internazionale di Letteratura Italiana Contemporanea e dedicato all’artista, giornalista, amico e collega Cristoforo Russo.

Ombre e Luci di Un Cammino, Laura Capone Editore

Non una semplice presentazione, ma un percorso condiviso. A guidare l’evento è stata la conduzione attenta e misurata di Viviana Normando, giornalista e storica dell’arte, professionista capace di tenere insieme profondità culturale e ritmo narrativo.

“Cadenze Letterarie è una rassegna che, in ogni suo appuntamento, ha portato spessore, qualità, inclusione, senso dell’esistenza e amore. Un approccio multidisciplinare capace di dare voce a vite che meritano, che si riconoscono con emozione nella resilienza e nella generosità umana e letteraria di Dino Tropea. È un contributo che viviamo con riconoscenza e che oggi appartiene a tutti, destinato a riservare ancora sorprese.”

Viviana Normando, Federica Cerulli e Dino Tropea

Le letture interpretate da Francesca Stajano Briganti hanno trasformato i testi in esperienza viva. Al termine, Francesca ha voluto condividere un pensiero semplice e sentito:

“Un anno dalla fondazione di Cadenze Letterarie, creato da Dino Tropea a Fiumicino. Una serata magica, tra arte e confronto.”

Francesca Stajano Briganti

La psicologa Sonia Buscemi, tra i fondatori del format, ha offerto una chiave di lettura profonda:

“La scrittura rappresenta un autentico contenitore emotivo, uno spazio sicuro in cui dare forma e significato a ciò che sentiamo. Il mare diventa metafora di regolazione emotiva: accoglie, riflette, placa e restituisce.”

Sonia Buscemi

Un passaggio che ha intrecciato parola e simbolo, memoria e resilienza.

Maria Grazia Imbimbo ha riportato, come solo lei sa fare, il pubblico al “qui e ora”:

“Un libro che ha toccato le mie corde, è stato più di un semplice libro è stato come ripercorrere molte fasi della mia vita avendo come bussola sempre il mare.”

Sergio Mingrone, Ufficiale di Marina e neo-scrittore, ha parlato del mare senza poesia facile: esperienza concreta, responsabilità, rotta da scegliere anche con il vento contrario:

«Il mare occupa gran parte della Terra. Unisce perché persone e beni viaggiano per mare, divide perché è barriera tra i popoli. Io ho scelto il mare che unisce. Mi ha fatto incontrare 25 anni fa mia moglie e, due anni fa, Dino Tropea: da lì è nata la nostra amicizia».

Sergio Mingrone

La musica ha accompagnato ogni passaggio. Con il suo progetto acustico internazionale face2face, Diego Magnani ha attraversato il repertorio di John Legend, Bob Dylan e Jimi Hendrix, fondendo voce e chitarra con le atmosfere della silloge in un dialogo armonico tra suono e parola.

Diego Magnani

Tra i momenti più intensi, l’intervento della dottoressa Imma Savarese “Alice”, musa dell’autore.

“Felice che l’amore tra noi abbia assunto quella caratteristica di eterno che solo la scrittura sa dare”, ha detto con emozione.

Dino ed Imma

Dino Tropea ha risposto declamando la poesia scritta per l’occasione, “26 febbraio – 43 mesi di noi”, coincidente con il loro compimese, condividendo con il pubblico un momento personale vissuto con misura e autenticità.

Prima della torta, lo spazio si è aperto all’arte visiva. Giorgio Federico Zela ha presentato l’opera “AKI”, dedicata al loro amato cagnolino trovatello.

Giorgio Federico Zela mostra “AKI”

A sorpresa, il maestro Salvatore Fazio ha consegnato una recensione artistica scritta per l’occasione, analizzando l’opera con uno sguardo tecnico e simbolico. Un gesto non scontato, che ha restituito il senso profondo delle connessioni nate in un anno di attività culturali.

Maestro Salvatore Fazio e Giorgio Federico Zela

Tutto questo è possibile anche grazie alla disponibilità di Rockin’ Lovers ETS, ente del Terzo Settore che utilizza la musica come veicolo per promuovere arte visiva e letteratura, all’accoglienza di Carmela Trivisonno ed il suo Staff e alla collaborazione della La Grooveria, diventata in questi mesi un presidio culturale aperto alla città.

Dino Tropea e Carmela Trivisonno

Cadenze Letterarie, in un anno, non hanno solo organizzato eventi. Ha costruito uno spazio stabile dove arte e territorio si incontrano, dove la cultura gratuita diventa esperienza condivisa. Se il primo anno è stato radice, i prossimi sono già direzione.

Celebrazione Dino e Carmela

La serata lo ha dimostrato con gesti semplici e veri. Un’amica, Esmeralda, di passaggio a Fiumicino, entrata quasi per caso, ha vissuto un’esperienza così intensa da scegliere di regalarsi due dei libri presenti. Un segnale chiaro: quando la cultura è autentica, lascia traccia.

C’erano anche ragazzi poco più che ventenni, dal look deciso, lontani dall’immaginario classico del salotto letterario. Hanno ascoltato, si sono avvicinati all’autore, hanno espresso complimenti sinceri. Un momento che restituisce fiducia nelle nuove generazioni e dimostra che la parola, quando è viva, sa parlare a tutti.

A raccontare quei volti, quegli sguardi e i passaggi più intensi della serata sono stati anche gli scatti di Giorgio Algherini, capace di fermare in un’immagine ciò che spesso sfugge: l’emozione non dichiarata, la concentrazione, la connessione tra palco e pubblico.

L’auspicio è che sempre più cittadini di Fiumicino e realtà del territorio scelgano di esserci, non solo attraverso il sostegno dei giornali locali che accompagnano il percorso con attenzione, ma con una presenza concreta e condivisa. Perché uno spazio culturale cresce davvero quando diventa patrimonio comune.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 12 marzo con il libro di Fabio Nardelli, La terapia reichiana. Nuove ricerche e applicazioni.

Cantante e musicista, Nardelli affianca alla sua attività artistica un percorso di studio nell’ambito psicocorporeo. Nel volume riprende l’eredità di Wilhelm Reich e Federico Navarro, proponendo una visione integrata dell’essere umano che supera la separazione tra mente e corpo attraverso il concetto di energia biologica, in dialogo con le ricerche scientifiche più recenti e con la medicina olistica. Un incontro che intreccia arte e conoscenza nel segno della multidisciplinarità.

Di Dino Tropea

Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, mescola narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza non sono parole da copertina, ma esperienze vissute e poi restituite sulla pagina con sincerità. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all’arte e all’impegno sociale, portando al centro voci spesso lasciate ai margini. Oggi quella stessa attenzione continua nei suoi scritti e nelle collaborazioni culturali, con uno sguardo sempre rivolto a chi cerca un nuovo inizio.

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