Nata nel 2008, la band ha attraversato quasi due decenni di rock indipendente italiano tra album, festival, Radio Rai2 e progetti legati ai Litfiba. Dopo lo stop iniziato nel 2018 arriva un nuovo capitolo

Per raccontare il ritorno dei Karbonica bisogna inevitabilmente tornare indietro di quasi vent’anni. Era il 2008 quando la formazione prendeva vita in Sicilia, iniziando un percorso all’interno del rock italiano costruito gradualmente attraverso dischi, concerti, contest, radio e una particolare attenzione al rapporto tra melodia e contenuto.

Oggi quella storia riparte con “La mia luce”, nuovo singolo che segna il ritorno della band dopo il periodo di inattività cominciato nel 2018.

Il brano non è però una composizione appena nata. È stato registrato nel 2021 e successivamente lasciato inedito. Una circostanza che aggiunge un elemento particolare al suo arrivo sul mercato: “La mia luce” parla infatti di degrado culturale, perdita della memoria, omologazione e mancanza di curiosità, temi che secondo la band hanno acquistato nel tempo una rilevanza ancora maggiore.

Per comprenderne il significato all’interno del percorso dei Karbonica è utile osservare ciò che è accaduto prima.

Il primo album, “Live in Studio”, arriva nel 2012. Quattro anni dopo è la volta di “Quei colori”, pubblicato nel 2016. Intorno ai due lavori si sviluppa una produzione di singoli che permette alla formazione di raggiungere un pubblico più ampio e soprattutto un’importante diffusione radiofonica.

Secondo i dati contenuti nel materiale di presentazione, la musica dei Karbonica è stata trasmessa da oltre un migliaio di radio, dalle emittenti locali e regionali fino a Radio Rai2.

Tra i singoli maggiormente rappresentativi figurano “Quel bisogno che”, pubblicato nel 2014, “La tua rivoluzione” nel 2015, “L’inganno” nel 2016 e “Pezzo d’Africa” nel 2017.

“L’inganno” rappresenta uno dei passaggi significativi della storia della band: il brano viene presentato all’interno di Musica Med Live di Radio Rai2 e raggiunge il 31° posto nella Indie Music Like del MEI.

Non manca il rapporto con una delle pagine più importanti del rock italiano. Nel 2016 i Karbonica registrano infatti “Cane” in occasione della pubblicazione celebrativa dedicata al trentennale di “17 RE” dei Litfiba, progetto legato a Piero Pelù e Ghigo Renzulli.

Alla produzione discografica si affianca l’attività dal vivo. La band partecipa a numerosi concerti, festival e contest, raggiungendo le finali nazionali di Rock Targato Italia nel 2014 e successivamente quelle di Sanremo Rock nel 2018.

Poi arriva la pausa.
Ed è proprio dopo quella interruzione che “La mia luce” assume un significato particolare. Musicalmente il pezzo recupera le coordinate alternative rock della formazione: una melodia malinconica viene sostenuta da un ritmo scandito e da una dinamica che aumenta progressivamente d’intensità.

Il contenuto guarda invece alla contemporaneità. I Karbonica parlano di una società nella quale la conoscenza rischia di lasciare spazio alla semplificazione e nella quale l’omologazione può diventare la scelta più comoda.
La risposta suggerita dalla canzone è netta: recuperare ragione, curiosità e capacità critica.
Non è quindi soltanto un nuovo singolo a riportare i Karbonica sulla scena. È una dichiarazione di continuità.

Dopo gli anni di silenzio, la formazione siciliana sembra voler riprendere il percorso esattamente dal punto in cui l’aveva lasciato: utilizzare il rock non semplicemente come linguaggio musicale, ma come mezzo per raccontare una posizione.
“La mia luce” riapre così una storia iniziata nel 2008 e mai definitivamente conclusa.

Spotify:
https://open.spotify.com/intl-it/artist/4I1eh7RojPVubEgrzdgueG?si=qLPRqtsBTmayjSTri3QSdg

Soundcloud:

Instagram: 

https://www.instagram.com/karbonica

Facebook:

https://www.facebook.com/karbonica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *