Intervista di Carmen Cascone per Mondospettacolo.
Con Gianmarco Landi ho condiviso conferenze e momenti di confronto. Il suo lavoro attraversa economia, finanza, geopolitica e tecnologia, ma negli ultimi anni ha progressivamente allargato lo sguardo fino alla dimensione della coscienza e alle radici più profonde del potere.
- Gianmarco, nel 2026 hai parlato più volte di una trasformazione che coinvolge contemporaneamente economia, finanza, geopolitica e potere. Se dovessi fotografare il momento storico che stiamo vivendo, qual è oggi il passaggio decisivo che rischiamo di non vedere?
RISP. Il passaggio decisivo è nel collasso controllato del petrodollaro, cioè nelle dinamiche implosive del vecchio sistema finanziario operate dall’Amministrazione Trump. Il Presidente americano ha invertito la tendenza delle bilance commerciali con gli USA, che in passato prevedevano il sistematico deficit americano e il surplus a beneficio dei partner dell’America. Questa nuova tendenza dissesta la base del vecchio sistema, che era costituita dalla diffusione di dollari nel Mondo in quanto riserva di valore, e pone le basi per la messa in discussione delle monete fiat come unico sistema di pagamento.
- Nel tuo metodo ritorna spesso un’espressione: “unire i puntini”. Significa leggere eventi apparentemente separati come parti di una dinamica più ampia. Quali sono oggi i puntini che ritieni indispensabile collegare per comprendere quello che sta accadendo?
RISP. Il vecchio sistema finanziario è stato realizzato da banchieri che operavano soprattutto in due altri grandi settori, oltre quello finanziario: il settore energetico e il settore farmaceutico. Cambiare il concetto tecnico e politico internazionale retrostante al denaro, significa stravolgere anche questi due settori, cioè il sangue dell’economia, e l’approccio agli standard di vita e benessere degli esseri umani. Inoltre, il denaro, in un significato spirituale invisibile, ha una funzione regolatoria e contenitiva, nella materia, della coscienza degli esseri umani, e perciò, senza unire i puntini tra mondo visibile e universo invisibile, non si può cogliere appieno la portata degli eventi in corso.
- Partiamo dall’oro, che nel tuo lavoro ha assunto un ruolo sempre più centrale. Che cosa rappresenta realmente l’oro nella trasformazione del sistema finanziario che stai descrivendo?
RISP. L’oro è il sistema dato da Dio agli uomini per svilupparsi potendo fare economia, cioè sia scambiarsi beni e servizi pagandosi a vicenda, sia per garantire il risparmio, cioè un accumulo di ricchezza propria a scopo di garanzia per il futuro. I banchieri, nel secolo scorso, hanno costruito un sistema finanziario senza più oro, e in questo modo hanno realizzato una colossale e ingiusta sperequazione della distribuzione della ricchezza nel Mondo e un occulto ladrocinio sistematico dei risparmi. Ma soprattutto, le logiche perseguite dai grandi banchieri per accrescere la propria influenza e il proprio potere, hanno causato, nel corso del secolo scorso, tremende guerre, funeste crisi di vario tipo, comparse costanti di malattie e condizioni di malessere spirituale, tutto in una fenomenologia endemica accettata da tutti, tranne che da qualche eccezionale coscienza non sopita.
- Hai parlato di un Sistema Finanziario Quantistico, che descrivi come decentralizzato, disintermediato e legato ad assets reali. Che cosa cambierebbe concretamente rispetto all’architettura finanziaria che conosciamo oggi?
RISP. Tutto. Il nuovo sistema finanziario sarà poggiato sull’oro e sull’argento a livello internazionale, sulle monete private a credito, sulle possibilità offerte dall’informatica e dalla RETE della finanza disintermediata, e sulle IA. Le IA consentiranno agli uomini di approcciare la realtà con una meccanica quantistica, perché esse prospetteranno agli uomini, posti di fronte ad una decisione, molteplici realtà future quantistiche, che spetterà singolarmente agli uomini determinare, scegliendo con una consapevolezza molto diversa. Il passaggio dalla realtà fisico meccanicista, alla realtà quantistica, è la vera novità.
- In questo scenario quale ruolo assumono stablecoin e tokenizzazione? E perché ritieni che la loro evoluzione possa rappresentare un passaggio molto più importante di quanto comunemente si percepisca?
RISP. Perché si sottrae il potere a chi lo ha oggi, cioè ai tiranni delle Banche Centrali, che, attraverso il violento esercizio della tecnica finanziaria arida, hanno fatto il bello e il cattivo tempo facendo regredire spiritualmente e intellettivamente l’Occidente. Con le monete digitali a credito (stablecoin) si costruirà un sistema più equo, ma soprattutto in grado di sortire una economia del benessere grandemente più grande di quella attuale.
- Negli ultimi mesi hai dedicato particolare attenzione al Clarity Act. Perché consideri quella partita così importante per il futuro dell’architettura finanziaria americana e internazionale?
RISP. Perchè il Genius Act, che è la legge americana che guiderà la rivoluzione finanziaria mondiale ed è già stata approvata lo scorso anno, senza un’applicazione di norme più spicciole, che leghino le mani ai potentati che intendono sabotare il grande cambiamento che l’America sta promuovendo (Clarity Act), non potrà dispiegare i suoi effetti. Il Clarity Act non è stato ancora approvato al Senato, ma solo alla House, ma negli ultimi giorni la Federal Reserve, la SEC (Securities and Exchange Commission) e la CFTC (Commodity Futures Trading Commission), hanno emanato regolamenti e disposizioni che recepiscono il testo ancora in corso di approvazione al Senato USA.
- Se il sistema che descrivi dovesse affermarsi, che cosa cambierebbe realmente nella vita economica di una persona comune? In altre parole: dove finisce la trasformazione finanziaria e dove comincia concretamente la libertà economica?
RISP. Una maggiore libertà economica inizierà quando il sistema finanziario sarà disintermediato dalle Banche e quando le Banche Centrali non saranno più centrali sia in una nazione e sia nelle dinamiche di circolazione internazionale della ricchezza.
- Il cambiamento finanziario, nella tua lettura, non può essere separato da quello geopolitico. BRICS, oro, dollaro, nuove rotte del denaro e ridefinizione degli equilibri internazionali sono tutti elementi della stessa trasformazione?
RISP. Hai invertito l’ordine. La confusione geopolitica agitata da Trump, il rapporto oro dollaro e il protagonismo dei BRICS, porteranno al cambiamento finanziario, ovviamente prima in senso macroeconomico e macropolitico internazionale, e poi microeconomico e nazionale.
- Hai parlato del “Codice Trump”. Senza fermarci al personaggio politico, qual è la chiave attraverso cui leggere la strategia della sua seconda Amministrazione e il rapporto tra le sue scelte geopolitiche e quelle finanziarie?
RISP. Trump è per molti, ma non è per tutti. Trump è l’esempio del pazzo secondo i molti, e del genio secondo alcuni. Per questo Trump sta facendo la Storia. Il codice Trump è indecifrabile per l’uomo dalle qualità intellettive e intellettuali comuni, soprattutto se le scarse qualità sono alimentate dai circuiti mediatici pagati dalle élite finanziarie che sono percosse e tormentate dai processi di cambiamento in corso.
- Nella tua lettura Trump è inserito in una trasformazione molto più ampia del rapporto tra America, sistema finanziario e poteri globali. Qual è il passaggio che ritieni oggi più difficile da comprendere per chi osserva gli eventi separatamente?
RISP. Il problema è che il 99,9 percento delle persone non capisce come funzioni il sistema finanziario, e perciò quasi tutti non hanno coscienza della propria condizione di schiavitù e della propria possibilità di maturità spirituale degradata e menomata.
- Arriviamo a Q. Tu ne dai da anni una lettura diversa da quella comunemente associata a QAnon e lo interpreti come un’operazione riconducibile all’intelligence militare americana. Quali sono gli elementi che, ancora oggi, ritieni più significativi a sostegno di questa interpretazione?
RISP. Leggete il libro scritto da Enrico Magnani, a cui ho fatto la prefazione, se avete una vera intenzione di capire qualcosa su quanto successo, sta succedendo e succederà. Si tratta del codice Trump di cui tu dicevi prima.
- A Napoli hai parlato di “Piano Q: economia, potere e spiritualità”. Che cosa unisce, nella tua lettura, questi tre livelli apparentemente così distanti: il potere economico, il progetto politico e la dimensione spirituale?
RISP. L’età dell’oro di cui Trump ha detto, sussiste in tre articolazioni in stretta conseguenza tra loro. Il ritorno dell’Oro alla base della finanza, da cui sortirà una cittadinanza politica mondiale emancipata dalla Schiavitù del debito e delle banche, ed in ultimo, la riscoperta dei motivi profondi dell’esistenza umana, cioè il proprio personale scopo di evoluzione della coscienza nel senso di trasformare alchemicamente il piombo in oro.
- Quando parli di una dimensione spirituale del conflitto geopolitico, stai parlando di una chiave simbolica per interpretare il potere oppure ritieni che esista realmente una dimensione non visibile capace di agire sulla storia?
RISP. Il conflitto, come qualsiasi altro fenomeno umano, è ispirato, influenzato e determinato sui piani invisibili delle emozioni, dei pensieri e degli spiriti degli esseri umani, che, tutti insieme, interagiscono sui piani materiali. Il piano fisico è solo uno dei corpi di cui siamo fatti. Noi non siamo solo un corpo che funziona meccanicisticamente come una macchina, ma siamo quattro corpi: fisico (terra), emozionale (acqua), mentale (aria) energia interiore (fuoco).
- Hai parlato della convergenza tra denaro, tecnologia e potere. L’intelligenza artificiale, la tokenizzazione e le nuove infrastrutture digitali possono diventare strumenti di emancipazione oppure strumenti di controllo. Qual è, secondo te, la variabile decisiva che determinerà una strada o l’altra?
RISP. Qualsiasi strumento può essere utilizzato per liberare o legare, fare del bene o del male. Con una corda, ad esempio, si può legare una persona, impiccarla oppure salvare un essere umano precipitato in un pozzo. Il problema non sono gli strumenti, ma gli uomini malvagi a cui, teniamolo presente, si contrappongono gli uomini benevolenti. Diciamo che, per quanto riguarda le IA, è assai esplicativo il dibattito in corso. Fino a poco tempo fa, gente come Bill Gates pensava benissimo delle IA, forse perché nel Great Reset di Davos dell’Agenda 2030 si teorizzava di collegare in remoto il metabolismo degli esseri umani a super computer che impartissero disposizioni di salute pubblica, come, ad esempio, le vaccinazioni forzate. Ma poiché il Great Reset del WEF è fallito, oggi Bill Gates è terrorizzato dalle IA, forse perché il ministro alla salute degli Stati Uniti, Robert Kennedy, è molto favorevole intravedendo possibilità di sviluppo della medicina quantistica.
- Il 19 settembre scorso, in una tua conferenza a Roma, hai parlato delle “Radici Esoteriche del Potere”. Quando risali a quelle radici, che cosa trovi? Una tradizione simbolica utilizzata per costruire e mantenere il potere oppure una conoscenza più profonda della natura dell’uomo e della realtà?
RISP. Il potere, quello vero, è un esercizio di governo delle vibrazioni di masse di esseri umani, e ciò significa influenzare i loro 4 corpi: fisico, emotivo, mentale e di moto spirituale. Con la finanza si influenzano tutti e quattro i corpi che costituiscono un essere umano sui piani visibili ed invisibili, ma giova tenere presente che la radice del potere non è la finanza, che è materia essoterica, ma è esoterica, cioè depositata dentro agli esseri umani. Chi esercita potere sugli altri, in realtà, ci riesce, perché esercita potere innanzitutto su se stesso, e quindi la radice del potere è esoterica.
- Hai parlato di nuova umanità. Se stanno cambiando contemporaneamente il denaro, gli equilibri geopolitici, la tecnologia e le strutture del potere, quale trasformazione deve avvenire nell’essere umano perché il nuovo mondo non sia semplicemente un nuovo sistema esterno?
RISP. Passare alla Quinta Dimensione. Ciò significa comprendere che la realtà non esiste in senso univoco, meccanico ed esterno a noi, ma esistono molteplici realtà che si prospettano a noi come dei portafogli quantistici di infinite possibilità reali, che siamo noi a far diventare realtà concreta attraverso il razionale governo dei nostri sensi, la vividezza vissuta delle nostre emozioni, lo sviluppo di nostri pensieri propri (e non infusi) e la nostra missione spirituale. Vivere con il corpo, con il cuore, con la mente e con il fuoco interiore dell’eternità. Difficile a dirsi, ancora di più a comprendere, ma soprattutto a farsi. Tuttavia, se vi risuona qualcosa tra tutto ciò che ho detto, nel senso di spingervi ad andare oltre l’ordinario e il sistemato-prestabilito, allora significa che siete già in cammino verso la Quinta Dimensione, e non avete bisogno di altro che fare i vostri passi.
- Ed è qui che, secondo me, i nostri percorsi iniziano davvero a incontrarsi. Tu studi la trasformazione del mondo attraverso economia, finanza, geopolitica e storia; io attraverso la spiritualità e la ricerca sull’aldilà. Se mettiamo insieme ciò che hai raccontato in questi anni, la tua lettura sembra andare oltre la semplice trasformazione di un sistema economico o politico: sembra riguardare una trasformazione dell’idea stessa di essere umano. È questa, in fondo, la vera partita che ritieni si stia giocando?
RISP. Sì. Una sfida verso l’Oltre, più che una partita ed una competizione. Cosa significherà essere umani domani, quando le ristrettezze e la scarsità non vi saranno più, quando i robot e le IA ci permetteranno di passare dal lavorare per vivere, al vivere per vivere?
- Ti lascio con una domanda che forse contiene tutte le altre. Se davvero siamo davanti a una trasformazione che riguarda contemporaneamente denaro, potere, tecnologia e coscienza, qual è la cosa che l’essere umano deve comprendere oggi per non arrivare impreparato davanti al mondo che sta nascendo?
RISP. La domanda è retorica ed è la solita, la più antica e profonda della Storia dell’Umanità: per chi e per che cosa ha senso vivere, se non per il benessere fisico, per la bellezza delle proprie emozioni, per i propri pensieri e per il senso profondo del proprio moto spirituale?
Gianmarco, grazie di cuore, per il tempo che mi hai dedicato.

Ciao Landi in questo momento non mi vengono le parole gli argomenti sono molti e tutti strainteressanti. Credo fermamente in Dio per lui vivo. Sono fan di Trump dal 2019 la spiritualità a mio avviso è importantissima visto e considerato che siamo un tutt’uno.
Roberta