Chi considera ancora il gioco da tavolo un passatempo di nicchia dovrebbe guardare ai numeri di Essen: l’edizione 2025 della SPIEL ha richiamato 220.000 visitatori, superando il record del 2019, con 948 espositori da 50 paesi e oltre 1.700 novità presentate. È in questo contesto che Giochi Uniti, casa editrice partenopea, sarà presente all’edizione 2026, in programma alla Messe Essen da giovedì 22 a domenica 25 ottobre, nel padiglione 3, stand K515.

Il titolo di punta della casa editrice partenopea per l’occasione è All You Can Chili, la novità con cui l’editore si presenta alla fiera tedesca: un gioco firmato da Dario Massa e illustrato da John Sloth, in cui i partecipanti si sfidano in una gara a chi resiste più a lungo davanti a piatti sempre più piccanti. Tra i personaggi disegnati sulla scatola ce n’è uno che i visitatori potranno confrontare con l’originale: è ispirato a Davide, export sales manager di Giochi Uniti, presente allo stand per tutta la durata della fiera e disponibile per incontri con operatori e distributori.

Accanto alla novità, lo stand propone in formula try & buy, con la possibilità di provare i giochi e acquistarli sul posto, altri quattro titoli del catalogo: Candy Utopia; Virtus!, gioco di carte di Mario Quartana in cui si compete per il controllo delle sette virtù conquistando maggioranze e attivando effetti speciali; Amalfi, gioco storico di bluff ambientato nella Repubblica Marinara, in cui si schierano flotte nel Mediterraneo e si manovrano i venti per superare gli avversari; e Dubito, gioco di dadi e scommesse che premia chi ha il coraggio di dubitare.

«Essen è il luogo in cui un editore misura davvero quello che fa», spiega Stefano De Carolis, direttore operativo di Giochi Uniti. «Ci arrivano buyer, distributori e giocatori da tutto il mondo, e nessuno ti concede il beneficio del dubbio: il gioco deve funzionare al tavolo, in pochi minuti, anche con persone che non parlano la tua lingua. È la prova più onesta che esista, ed è per questo che ci presentiamo con titoli molto diversi tra loro, dalla leggerezza di All You Can Chili alla storia con Amalfi, che porta oltre confine la memoria di una delle Repubbliche Marinare. Siamo una casa editrice nata a Napoli che lavora con autori italiani, e crediamo che la creatività del nostro Paese, e del Mezzogiorno in particolare, abbia tutte le carte per competere sui mercati internazionali, a patto di esserci, di farsi provare e di ascoltare chi gioca. Il fatto che uno dei personaggi di All You Can Chili abbia il volto di un nostro collega racconta bene come lavoriamo: i giochi nascono da persone che stanno insieme intorno a un tavolo, ed è lì che vogliamo riportare chi ci incontra. Gaming is Sharing non è uno slogan, è il motivo per cui facciamo questo mestiere». Gli operatori interessati a fissare un incontro con il team commerciale durante la fiera possono scrivere a export@giochiuniti.it, mentre creator e professionisti che intendono proporre una collaborazione possono rivolgersi al team marketing all’indirizzo comunicazione@giochiuniti.it.

Dalla rotta delle antiche flotte amalfitane a una sfida a colpi di peperoncino, la proposta di Giochi Uniti a Essen conferma un’idea di gioco da tavolo come linguaggio comune, capace di superare barriere linguistiche e generazionali e di rimettere le persone allo stesso tavolo.

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