Presentato fuori concorso presso la ventunesima edizione della Festa del cinema di Roma, Un tranquillo funerale di famiglia arriverà nelle sale cinematografiche il 29 Ottobre 2026, distribuito da 01 Distribution.
Rifacimento tricolore della dark comedy Funeral party, diretta nel 2007 da Frank Oz, vede al timone di regia Massimiliano Bruno ed è popolato da un ricco cast comprendente Claudia Pandolfi, Pietro Sermonti, Stefano Fresi, Beatrice Arnera, Dino Abbrescia, Giulia Vecchio, Edoardo Ferrario, Carlo Amleto, Alessandro Mauthe, Giovanni Iovino, Carlo Buccirosso, Diego Abatantuono e Stefania Sandrelli.
Ad esclusione di Buccirosso e Fresi, gli attori hanno incontrato la stampa proprio durante la kermesse capitolina insieme al regista, il quale ha avuto modo di parlare della maniera in cui negli anni è cambiata la visione su ciò che è politicamente corretto o scorretto: “Dall’Italia del Dopoguerra fino ad inizio degli anni Novanta c’è stato rispetto ad oggi un mondo completamente diverso, con fazioni opposte che scendevano in piazza confrontandosi; poi è arrivato l’avvento del berlusconismo in, con commedie hanno cominciato a far parlare alcuni comici che erano spesso anche registi dei loro film e che hanno portato il politically correct, escludendo l’impegno sociale o politico, e incassavano tantissimo”.

E ha proseguito: “Per un po’ di tempo ci siamo portati avanti ciò fino a questo periodo storico; poi, da cinque o sei anni a questa parte, il mondo è cambiato. Sono un po’ perplesso quando sento parlare di politically correct, perché intorno a noi non c’è il politicamente corretto, abbiamo politici che sono diventati i cattivi dei film della Marvel. Donald Trump dice delle cose che potrebbe dire Thanos e sghignazza davanti ai bombardamenti in Iran. Se dico quelle cose in una commedia tu non ci credi. Noi dobbiamo recuperare quell’anima guascona del periodo in cui i clown scherzavano con i sovrani. Noi abbiamo il diritto di poter scherzare su tutto e il pubblico quello di dire non mi piace”.
Stefania Sandrelli si è quindi accodata ironicamente: “Forse allora dovremmo ringraziare Trump. Io comunque questo film l’ho vissuto come se fosse tutto vero, alla fine della scena ridevo ancora di più. Quindi, il mio obiettivo era far ridere”. Per quanto riguarda il fatto che Un tranquillo funerale di famiglia sia un remake, Bruno ha inoltre precisato che hanno voluto rifare in maniera ciociara, all’italiana, la cattiveria della cultura anglosassone.
Di seguito è possibile visionare il video relativo al resto dell’incontro presso la Festa del Cinema di Roma.