Zebra TSO - La Band

Nel rock siamo abituati a cercare la chitarra. Gli Zebra TSO spostano l’attenzione sul basso e gli assegnano un posto di primo piano accanto alla batteria e alla voce. Da questa scelta prende forma il progetto fiorentino, nel quale convivono elementi rock, rap e punk. Le maschere indossate dai due strumentisti completano un’identità che lavora su due fronti: quello musicale e quello visivo.

La band nasce ufficialmente nel 2024, quando due produttori incontrano il cantante Ivan Schiavina. Il lavoro in sala prove, con brani sviluppati attraverso l’improvvisazione, è alla base della formazione. La voce comprende anche il beatbox; il basso utilizza distorsione e octaver, un effetto che aggiunge note a distanza di un’ottava. Sono elementi che aiutano a capire come tre musicisti possano distribuire fra loro ritmo, accompagnamento e parti vocali.

Con una formazione di questo tipo, il basso assume responsabilità che vanno oltre il sostegno ritmico. Può occupare lo spazio delle frequenze più profonde e, attraverso gli effetti, acquistare una presenza diversa nell’arrangiamento. È un aspetto interessante da approfondire con il gruppo: come si costruisce un brano quando cambiano gli equilibri fra gli strumenti? La combinazione fra rock e rap porta inoltre al centro il rapporto fra parola e ritmo, fra la scansione delle frasi e lo spazio lasciato al canto.

Il percorso discografico comincia con Genesi, EP pubblicato nel 2024. Nel luglio 2025 segue Animal, uscito per GARBO Dischi con distribuzione Sony Music. La prima versione raccoglie sette tracce: Animal, Sto diventando una bestia, Divertenti, Primavera, Hey-Oh, Don Pablo e Wank a Little Boogie.

In Hey-Oh compare DIVI, cantante dei Ministri, coinvolto anche nella composizione e nella produzione del brano. I crediti di Animal permettono di osservare il lavoro dietro le registrazioni: Marco Carnesecchi e Richard Cocciarelli firmano le composizioni, mentre fra gli autori figurano Ivan Schiavina e, per Sto diventando una bestia e Divertenti, Alice Cannizzaro. Alla produzione di Divertenti, Primavera e Don Pablo partecipa Francesco Pedrinoni. Collaborazioni che offrono un ulteriore punto di partenza per conoscere come il gruppo lavora in studio.

Nel 2025 gli Zebra TSO raggiungono anche la finale di Musica da Bere: sono fra le sei proposte selezionate su oltre settecento candidature. Accanto alle registrazioni, continua l’attività dal vivo, con esibizioni che la band costruisce senza programmazioni e click. Una scelta che affida ai musicisti la gestione del tempo e dell’interazione sul palco.

Nel 2026 arrivano i singoli Me la tiro e Avvoltoi, quest’ultimo pubblicato il 3 luglio. Da Genesi a queste uscite, il catalogo consente di seguire le tappe di un progetto avviato due anni prima e offre diversi punti d’ingresso a chi vuole conoscerlo prima della diretta.

Domenica 25 ottobre alle 21:30, gli Zebra TSO saranno ospiti di Parole nel buio, condotto da Emanuela Ferrara sul canale YouTube Echi Notturni. Parleremo della loro nascita artistica, dei lavori pubblicati, del ruolo del basso e della costruzione di un concerto. A Parole nel buio ci prenderemo il tempo di conoscere le persone dietro la musica: quello che le fa incazzare, quello che le tiene in piedi e le storie che finiscono dentro una canzone. Abbassiamo le luci, lasciamo aperti i microfoni. Zebra TSO, stavolta il rumore lo facciamo con le parole.

Di Emanuela Ferrara

Emanuela Ferrara è una scrittrice horror torinese. Ha pubblicato Cronache Oscure e Il rumore sotto Berlino. Sul canale YouTube Echi Notturni conduce Parole nel Buio, format di interviste dedicato ad autori, registi, musicisti e nuove voci del panorama indipendente. Per Mondospettacolo scrive di letteratura, cinema di genere, musica, festival e cultura horror, con particolare attenzione alle realtà emergenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *