“Lontana da te” è un brano che non racconta la fine di una storia, ma il momento in cui si decide di non andare oltre, di non logorare la propria anima per l’altro. I MalìaTheBand lavorano su una scelta difficile, quella di allontanarsi quando sarebbe più semplice restare.

Nel brano non raccontate una rottura, ma qualcosa che arriva prima. Quando avete capito che il punto era proprio lì, in quel momento di lucidità?
Quando vivi un’emozione che hai imparato a conoscere nel tempo, inizi anche a riconoscere i tuoi limiti e le situazioni che hai già vissuto. Arriva un momento di lucidità in cui capisci perfettamente dove ti trovi e dove potresti arrivare se facessi un passo in più. È proprio lì che nasce la canzone. In quel momento in cui ti rendi conto che, se vai oltre, non puoi più tornare indietro. E allora ti fermi. Non perché non provi niente, ma proprio perché quello che provi lo conosci fin troppo bene.
Si sente una tensione continua tra quello che si prova e la consapevolezza acquisita. È stato difficile mantenere questo equilibrio, senza far prevalere uno dei due aspetti e banalizzare l’altro?
È difficile già mantenere questo equilibrio nella vita reale mentre stai vivendo una situazione del genere. Da questo punto di vista, metterlo in musica è stato quasi più semplice e immediato che viverlo. Credo che tutta la canzone si regga proprio su questa tensione continua tra quello che si prova e quello che si sa essere giusto fare. Nessuno dei due aspetti prevale davvero sull’altro, perché convivono per tutto il brano. Anche musicalmente sembra sempre che qualcosa stia per esplodere, ma non succede mai. Resiste, si trattiene, proprio come fa il sentimento che racconta. Fino all’ultimo momento. Quando la musica è ormai finita e rimane solo quella frase, quasi un sospiro malinconico: “Lontana da te.” È come l’ultimo pensiero che resta quando hai già preso una decisione, ma una parte di te continua comunque a sentirne il peso.
A un certo punto sembra quasi che la canzone si trattenga, come se evitasse di esplodere davvero. È stata una scelta consapevole non spingere troppo sull’emotività?
Sì, è stata una scelta consapevole. In realtà il sentimento di cui parla la canzone è un sentimento che viene trattenuto, fermato volontariamente prima che possa trasformarsi in qualcosa di più grande. È una scelta che nasce dalla consapevolezza, ma non per questo fa meno male. Per questo non volevamo che il brano esplodesse davvero. Chi vive una situazione del genere spesso continua a provare tanto, ma si obbliga a fermarsi e a tenersi tutto dentro. In un certo senso abbiamo cercato di fare la stessa cosa anche nella musica. L’emozione non è assente, anzi. È lì per tutto il tempo, trattenuta, chiusa dentro, quasi come qualcosa che potrebbe scoppiare nel cuore da un momento all’altro. Ed è proprio quella tensione a raccontare davvero il senso della canzone.
Dopo un brano così legato alla consapevolezza, sentite che il vostro percorso andrà sempre più in questa direzione o avete bisogno anche di leggerezza? Dopotutto, perché scegliere?
Sicuramente abbiamo bisogno anche di leggerezza, e infatti arriverà già con il prossimo singolo in uscita a fine giugno. Credo però che entrambe le cose siano importanti: la consapevolezza e la leggerezza fanno parte della vita allo stesso modo. In realtà nel nostro percorso non scegliamo mai a tavolino le tematiche su cui scrivere una canzone. I brani nascono dalle esperienze personali, dalle emozioni che viviamo direttamente oppure da storie che, in un modo o nell’altro, ci passano vicino e sentiamo il bisogno di raccontare. Per questo non sappiamo mai davvero quale sarà il tema della canzone successiva. Arriva quando qualcosa ci colpisce abbastanza da trasformarsi in musica. A volte è una riflessione profonda, altre volte è qualcosa di più leggero e ironico. Non scegliamo noi la direzione, la seguono le canzoni.

[…] Fonte: https://www.mondospettacolo.com/lontana-da-te-scegliere-di-fermarsi-prima-che-sia-troppo-tardi/ […]