Visto nelle sale cinematografiche nell’estate 2025, approda in dvd sotto il marchio CG Entertainment (www.cgtv.it) Unicorni, sesto lungometraggio di finzione diretto da Michela Andreozzi, reduce dal documentario 100 di questi anni, riguardante il centenario dell’Archivio Luce.

La Michela Andreozzi che incarna anche una psicologa alla guida di un gruppo eterogeneo di “Genitori unicorni” nel corso della oltre ora e quaranta di visione – sceneggiata insieme ad Alessia Crocini e Tommaso Triolo – attraverso cui intende portare in scena le reazioni dei genitori dinanzi ad un figlio convinto della propria sessualità diversa da quella che credevano.

Figlio di nove anni interpretato da un bravo Daniele Scardini e al quale fanno da papà e mamma Edoardo Pesce e Valentina Lodovini: lui conduttore di una nota trasmissione radiofonica e lei donna insicura all’interno di una famiglia allargata comprendente anche la prima moglie e una figlia di lui.

Un papà e una mamma che si ritrovano, dunque, a dover fare i conti con la propria apertura mentale dal momento in cui il bambino, in occasione della recita scolastica, dichiara di voler indossare a tutti i costi il costume della Sirenetta.

Man mano che il ricco cast sfodera anche Thony, Donatella Finocchiaro, Niccolò Senni, un Lino Musella destroide e, nei panni di una preside, Paola Tiziana Cruciani.

Tutti al servizio di un’operazione che, non priva di ironia, nel costruirsi in maniera principale su abbondanza di riprese a mano e sul veloce montaggio a cura di Luciana Pandolfelli, si rivela, non a caso, sorretta in maniera principale proprio dagli attori; con un Pesce come di consueto impeccabile destinato a cimentarsi, tra l’altro, in un monologo relativo all’importanza di riconoscere la propria unicità.

Perché, mentre viene anche suggerito che l’unicorno è un animale immaginario che ti fa capire cosa è vero e cosa non lo è, è proprio questo il messaggio principale che Unicorni vuole lanciare.

Un dramedy per famiglie che, con inclusa nel mucchio un’escursione al Campo avventura provvista di parentesi mirata alla commozione, è accompagnato nella sezione extra del disco da un breve backstage.

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