L’Insolita Toelettatura, gli shooting di moda e il desiderio di crescere senza rinunciare a nessuna delle proprie passioni. Valentina racconta il lavoro con gli animali, il ritorno davanti all’obiettivo e l’ambizione di aprire nuove attività.

Intervista a cura di Alessandro Cunsolo

«Io sono Valentina quando sono sul set». Una frase semplice, con la quale Valentina Luraschi mette a fuoco ciò che cerca nei rapporti professionali: essere riconosciuta come persona, non soltanto come un’immagine da fotografare.

Nella sua quotidianità convivono due attività diverse. Da una parte L’Insolita Toelettatura, il progetto imprenditoriale nato dal desiderio di costruire qualcosa di proprio, dedicando attenzione alle esigenze di ogni animale. Dall’altra gli shooting, le collaborazioni pubblicitarie e gli eventi, un mondo incontrato per la prima volta a diciassette anni e tornato a occupare uno spazio importante nella sua vita.

Conciliare tutto richiede organizzazione. Valentina lo racconta senza nascondere l’impegno, ma anche senza voler scegliere una strada a discapito dell’altra. Quando alcuni clienti hanno temuto che le nuove opportunità nella moda potessero allontanarla dal negozio, li ha rassicurati: non intende lasciare la toelettatura. Anzi, sta lavorando per far crescere l’attività.

A Mondospettacolo, Valentina parla della pazienza necessaria con cani e gatti, dell’emozione che accompagna ogni nuovo set e dei giudizi di chi si ferma alla superficie delle fotografie. Nel futuro immagina altri negozi; tra le passioni personali ci sono le moto, le barche e il desiderio di conseguire la patente nautica.

Il filo che tiene insieme tutto è la volontà di essere intraprendente e indipendente, continuando a migliorarsi.

L’Insolita Toelettatura: un progetto personale, un’attenzione diversa

Valentina, cominciamo dalla tua attività: come nasce L’Insolita Toelettatura e perché hai scelto questo nome?

Nasce dal desiderio di avere un progetto mio, differente dagli altri, un’attività capace di distinguersi. Mi piace fare la differenza in tutto e per tutto, e già dal nome si capisce.

Il nome nasce da un insieme di esperienze passate che mi hanno portata a costruire quella che oggi è la base del mio progetto imprenditoriale. Desideravo offrire un servizio differente, che si occupasse del benessere dell’animale a trecentosessanta gradi, indipendentemente dalla razza e dal carattere.

Hai sempre desiderato essere imprenditrice? Qual è stata la difficoltà più concreta che hai affrontato all’inizio?

Ho sempre desiderato diventare imprenditrice. La difficoltà più concreta, all’inizio, è stata imparare a gestire tutto quello che c’è dietro un’attività: non esiste soltanto il rapporto con il cliente.

È stato necessario imparare a occuparmi anche di tutto il resto.

Che cosa ti ha insegnato il lavoro quotidiano con gli animali e come ti comporti quando arriva un nuovo cliente?

Lavorando ho imparato quale sia il vero approccio con l’animale. Ogni animale, così come ogni persona, ha esigenze e caratteri completamente diversi.

Quando arriva un cliente nuovo mi prendo già più tempo, perché non conosco né la persona né il suo animale. Ognuno ha bisogno di tante attenzioni e di tanta, tanta pazienza.

Che cosa vorresti far capire a chi pensa che la toelettatura consista soltanto nel fare un taglio o un bagno?

Il mio lavoro non si basa soltanto sulla capacità di effettuare un taglio o un determinato servizio. Contano anche la pazienza, la qualità del servizio offerto, i prodotti utilizzati e l’approccio con l’animale.

Che sia un cane o un gatto, grande o piccolo, l’attenzione deve esserci sempre.

Quali sono le soddisfazioni che ti fanno sentire di aver costruito un rapporto speciale con chi si affida a te?

Tutti i miei clienti mi rimangono nel cuore, perché li vedo costantemente. Quando sono con i loro animali divento il loro punto di riferimento: vedere che sono felici di incontrarmi è molto soddisfacente.

Poi ci sono le recensioni, i riscontri positivi e soprattutto i nuovi clienti che arrivano perché consigliati da altri. Per me è una grande soddisfazione, ancora di più quando fanno chilometri pur di venire in studio da me.

Ho anche clienti dall’estero che prendono l’aereo per far toelettare il loro animale da me.

Il primo shooting e le nuove opportunità nella moda

Passiamo alla fotografia: come è arrivata la proposta del tuo primo shooting e che cosa ricordi di quell’esperienza?

La proposta è arrivata quando avevo diciassette anni. Ricordo poco di quella giornata: ero molto giovane e soprattutto molto ansiosa.

In quel periodo ho partecipato anche a qualche piccolo programma e mi chiedevano di fare la ragazza immagine per alcuni eventi.

Che cosa è cambiato oggi nel tuo rapporto con questo mondo?

La situazione è cambiata in maniera molto positiva. Mi ha ricontattata il mio agente di allora, proponendomi nuovi lavori.

Mi contattano fotografi, agenzie e clienti per lavori pubblicitari. Promuovo attività e gadget: è un insieme di esperienze molto appaganti.

C’è uno stile fotografico nel quale ti riconosci maggiormente? E quali immagini senti invece lontane da te?

Non ho uno stile prescelto: faccio shooting anche molto diversi l’uno dall’altro.

Mi piacciono moltissimo le immagini eleganti, ma anche le fotografie semplici, nelle quali si vede magari soltanto il mio sguardo.

Non mi piacciono le foto troppo spinte, perché non rispecchiano quello che sono.

Quanto ti piace partecipare alla preparazione di uno shooting? L’emozione c’è ancora?

Mi piace tantissimo scegliere gli abiti e amo il momento del trucco e della preparazione.

Sono sempre ansiosa ed emozionata quando devo affrontare uno shooting nuovo.

Che cosa cerchi nelle persone con cui lavori sul set?

I fotografi con cui lavoro sono persone molto professionali. Non mi vedono come un puro oggetto di lavoro, ma come una persona.

Io sono Valentina quando sono sul set.

Hai raccontato di lavorare anche come ragazza immagine. In quali contesti e con quali compiti?

Mi contattano per degli eventi, anche legati alla moda. Possono chiamarmi per indossare un determinato vestito e sfilare, oppure per partecipare come presenza d’immagine della serata.

Due lavori da conciliare, senza rinunciare alla propria attività

Come organizzi gli impegni del negozio insieme agli shooting e agli eventi?

Organizzo i progetti di settimana in settimana. Quando mi viene proposta una collaborazione, valuto le mie disponibilità anche in base all’altro lavoro.

Cerco di conciliare entrambe le attività senza venire meno agli impegni della toelettatura, che rimane la mia prima attività imprenditoriale.

È molto impegnativo, ma sono due lavori che mi piacciono moltissimo e nei quali voglio dare il cento per cento. Per questo mi organizzo per riuscire a gestirli entrambi.

Come hanno reagito i tuoi clienti quando hanno scoperto il tuo lavoro nella moda?

Tantissimi clienti mi seguono sul mio Instagram personale e sono felici di sapere che faccio entrambe le cose.

All’inizio alcuni erano preoccupati: temevano che potessi lasciare la toelettatura. Li ho tranquillizzati subito, perché non ho intenzione di farlo. Anzi, in futuro punto ad aprirne più di una.

I miei clienti mi conoscono, mi vedono costantemente e sono contenti quando le cose vanno bene per me. Il mio successo è un piacere anche per loro.

Ti è capitato che qualcuno si fermasse alle fotografie, senza riconoscere la persona e il lavoro che ci sono dietro?

Mi è capitato spesso. Sui social succede: si giudica il libro dalla copertina.

Chi non ti conosce vede una foto e può pensare: «Questa vuole farsi vedere, vuole stare al centro dell’attenzione». Ma non conosce il lavoro che c’è dietro quella fotografia e nemmeno la persona.

A volte è un parlare tanto per parlare, quello dei cosiddetti leoni da tastiera. Chi mi conosce davvero sa che cosa sto facendo, perché lo faccio e come lo faccio. Le persone che mi conoscono non mi giudicherebbero in quel modo.

Sui social preferisci tenere separate la modella e l’imprenditrice oppure raccontarle insieme?

Ho due profili, uno dedicato al lavoro e uno personale, ma non ho mai tenuto le due cose completamente divise.

Sono la titolare della mia attività e ne sono responsabile: trovo giusto che le persone sappiano anche chi sono io.

Per me i clienti non sono soltanto clienti, sono persone con cui ho un rapporto. Conoscono Valentina e sono felici dei miei risultati.

Moto, barche e nuovi progetti imprenditoriali

Tra le tue passioni ci sono le moto e le barche. Che cosa ti piace di questi due mondi?

Le ho sempre amate entrambe.

La moto mi dà quel senso di libertà e di adrenalina che mi aiuta a staccare dai pensieri.

Per quanto riguarda la barca, mi piacerebbe tantissimo prendere la patente nautica e vorrei farlo presto. Mi piace l’idea di poterne guidare una.

Guardando al futuro della tua attività, qual è l’obiettivo sul quale stai lavorando?

Sto lavorando per aprire altre toelettature.

Non è semplice: siamo in Italia e le cose richiedono tanto tempo e tanta pazienza. Ma piano piano arriverò anche a questo.

Chiudiamo con una frase da completare: “Dietro le mie fotografie e il mio lavoro, c’è una donna che…”

Ama essere intraprendente e indipendente e che, soprattutto, punta a crescere e migliorare sempre di più.

Crescere, senza lasciare indietro ciò che conta

Ringraziamo Valentina Luraschi per aver condiviso con i lettori di Mondospettacolo il racconto delle sue attività e dei progetti ai quali sta lavorando.

Nelle sue risposte, la moda non sostituisce la toelettatura e il negozio non cancella il desiderio di esprimersi davanti all’obiettivo. Conciliare le due cose significa organizzare gli impegni, rispettare le disponibilità e continuare a dare attenzione alle persone che si affidano a lei.

La soddisfazione di un cliente che torna e l’emozione di prepararsi per uno shooting appartengono a momenti diversi della sua giornata, ma entrambi hanno trovato spazio nella vita che sta costruendo.

Il prossimo passo imprenditoriale è già nei suoi pensieri: aprire altre toelettature. Intanto Valentina continua a lavorare su entrambe le strade, con la volontà di essere riconosciuta per qualcosa che una singola fotografia non può mostrare del tutto: la costanza con cui porta avanti le proprie scelte.

Fonte: risposte di Valentina Luraschi fornite alla redazione. Le domande sono state accorpate e adattate ai temi affrontati, a partire dal questionario «Impresa, animali e fotografia», a cura di Alessandro Cunsolo per Mondospettacolo

https://www.instagram.com/valentinaluraschi_groomer

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *