Al Festival dei Libri di Brisighella 2026 Alessandra Esposito è tornata insieme a SBS Edizioni portando Frammenti di vita, dopo aver partecipato all’edizione precedente con Frammenti di frastuono. Due libri diversi ma legati da un percorso che parte dalla dimensione più intima dell’autrice e si apre progressivamente alle storie e alle parole degli altri. Tornare a Brisighella ha significato per lei proseguire questo cammino attraverso il confronto diretto con i lettori.

Qual è il momento del Festival che porterà con sé?

Più che un singolo momento, porterò con me l’emozione di essere tornata in un posto che mi aveva già regalato qualcosa di bello. Lo scorso anno ho partecipato con Frammenti di frastuono, pubblicato da SBS Edizioni, un libro molto importante per me perché nasce da un dialogo intimo con me stessa, dai miei pensieri, dai miei silenzi e da tutto quel “rumore” interiore che spesso facciamo fatica a raccontare. Essere di nuovo a Brisighella significa sentire che questo percorso continua.

C’è stato un incontro con un lettore che l’ha colpita particolarmente?

Più che un singolo incontro, per me è importante poter incontrare i lettori, parlare con le persone e ascoltare le loro impressioni. È proprio questo confronto a rendere speciale un’esperienza come quella di Brisighella, perché permette di condividere quello che per me la scrittura rappresenta: un modo per conoscersi, per avvicinarsi agli altri e, a volte, anche per curarsi un po’.

Cosa ha significato partecipare a Brisighella insieme a SBS Edizioni?

Prendere parte al Festival dei Libri di Brisighella per me significa tornare in un posto che mi ha già regalato una bella emozione. Quest’anno torno con ancora più emozione, sempre insieme a SBS Edizioni, perché porto anche Frammenti di vita. È un libro diverso, ma in qualche modo molto legato al primo: se Frammenti di frastuono parte da me, Frammenti di vita si apre agli altri, alle loro storie, alle parole che spesso restano sospese o non dette.

Cosa Le ha lasciato questa esperienza come autrice?

Essere di nuovo a Brisighella significa sentire che questo percorso continua. È bello poter incontrare i lettori, parlare con le persone, ascoltare le loro impressioni e condividere quello che per me la scrittura rappresenta: un modo per conoscersi, per avvicinarsi agli altri e, a volte, anche per curarsi un po’.

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