Ha 26 anni, viene dalla provincia di Salerno e unisce due mondi apparentemente lontani: quello della fotografia e quello del fitness. Melyssa De Luca è fotomodella e personal trainer. Italiana con origini venezuelane, ha lavorato tra Roma, Milano, Toscana, Sardegna, Sicilia e il Sud Italia, sperimentando fashion, beauty, glamour, swimwear, lingerie e fine art. Abbiamo parlato con lei del suo percorso, del rapporto con il corpo e di cosa significa oggi essere autentiche in un settore competitivo.

Presentazione e origini

Melyssa, presentati ai nostri lettori: chi sei e cosa rappresenta per te il mondo dell’immagine e della moda?

«Mi chiamo Melyssa De Luca, ho 26 anni e vengo dalla provincia di Salerno. Lavoro come fotomodella e personal trainer. Anche se sono due mondi diversi, in realtà entrambi hanno molto a che fare con il corpo, il movimento e il modo in cui ci presentiamo agli altri.

Il mondo dell’immagine e della moda mi ha sempre affascinata, non soltanto per l’aspetto estetico. Mi piace l’idea che attraverso un abito, una posa, un’espressione o una fotografia si possa comunicare qualcosa senza dover necessariamente parlare. Per me è anche un modo per sperimentare lati diversi del mio carattere e uscire dalla quotidianità».

Hai origini italiane e venezuelane. Quanto pesano queste radici nella tua identità?

«Sono per metà italiana e per metà venezuelana e penso che questa doppia origine faccia parte di me in modo molto naturale. Dalla parte italiana sento di aver preso il gusto per l’eleganza e per la cura dei dettagli, mentre dalle mie origini venezuelane credo di aver ereditato un lato più solare, istintivo e passionale.

Davanti all’obiettivo queste due parti si mescolano. Posso essere molto elegante e composta in uno shooting e più energica o sensuale in un altro. Non ci penso sempre in maniera consapevole, però credo che le mie radici abbiano influenzato il mio modo di esprimermi e anche il mio aspetto».

Il percorso da fotomodella

Come è iniziato il tuo percorso nel modeling e quali esperienze ti hanno segnata di più?

«Il mio percorso è iniziato abbastanza spontaneamente, con i primi shooting fatti quasi per curiosità. All’inizio non avevo un progetto preciso, poi, esperienza dopo esperienza, ho capito che era qualcosa che volevo approfondire seriamente.

Viaggiare per lavorare mi ha aiutata molto. Milano mi ha fatto percepire il modeling in maniera più professionale e dinamica, mentre gli shooting al mare, in Toscana, Sardegna, Sicilia e nel Sud Italia mi hanno permesso di lavorare in contesti più naturali e spontanei. Le esperienze che mi segnano di più sono quelle in cui nasce una vera collaborazione creativa e non ci si limita soltanto a scattare delle belle foto».

Hai sperimentato generi molto diversi. Quale senti più vicino a te?

«È difficile sceglierne soltanto uno, perché mi piace cambiare molto. Mi sento particolarmente vicina al fashion, al glamour elegante e al beauty, perché mi permettono di lavorare sulle espressioni, sullo stile e sulla femminilità. Mi piace anche molto lo swimwear, soprattutto quando viene realizzato in maniera editoriale. Il fitness, invece, rappresenta una parte molto reale della mia vita.

In generale, sento miei tutti i progetti in cui la sensualità non è fine a sé stessa, ma resta curata, elegante e coerente con l’idea dello shooting».

Hai detto che per te posare non significa semplicemente stare davanti a un obiettivo. Puoi spiegarci meglio?

«Quando arrivo su un set cerco di capire quale sia l’atmosfera che il fotografo vuole creare. Non poserei allo stesso modo per un servizio beauty, per un progetto fitness o per uno shooting più glamour. Cerco di entrare nel mood attraverso lo sguardo, la postura e il modo in cui mi muovo. A volte basta cambiare leggermente un’espressione per trasformare completamente una foto. Mi piace pensare che ogni set abbia una piccola storia».

Fitness e consapevolezza del corpo

Come si intrecciano il mondo del fitness e quello del modeling nella tua vita?

«Si intrecciano più di quanto sembri. Nel fitness lavoro sul corpo dal punto di vista del benessere, della forza e della funzionalità, mentre nel modeling il corpo diventa anche uno strumento di comunicazione. Essere personal trainer mi ha aiutata a vivere il mio fisico in maniera più consapevole. Non lo vedo soltanto come qualcosa da mostrare, ma come qualcosa da conoscere, allenare e rispettare».

Quanto ti ha aiutato l’esperienza nel fitness durante gli shooting?

«Mi ha aiutata moltissimo. Conoscere la postura, l’allineamento del corpo e il modo in cui lavorano i muscoli mi permette di capire più velocemente come correggere una posa. So come spostare il peso, come allungare la figura o come creare una linea più armoniosa. Mi aiuta anche a mantenere pose scomode più a lungo, anche se alcuni shooting sono comunque un allenamento vero e proprio».

Identità e stile

Come riesci a trasmettere carattere, eleganza e personalità in ogni progetto?

«Cerco di non limitarmi a eseguire una posa. Anche quando seguo le indicazioni del fotografo, provo sempre ad aggiungere qualcosa di mio attraverso lo sguardo o il movimento. Per me l’eleganza non dipende soltanto da ciò che si indossa. Può esserci anche in uno shooting in lingerie o in costume, nel modo in cui viene gestita la posa, la luce e l’espressione».

Cosa significa per te mantenere un’identità autentica e professionale in un settore competitivo?

«Significa conoscere i propri limiti, i propri gusti e anche ciò che non si è disposte a fare. Cerco di scegliere progetti coerenti con la mia immagine e con i miei valori. Posso lavorare su contenuti sensuali, glamour o fine art, ma voglio sempre sentirmi rispettata e riconoscermi nel risultato finale. Essere autentica significa anche non cercare di sembrare sempre perfetta».

Social e crescita

Quanto sono importanti i tuoi canali social nella costruzione della tua immagine professionale?

«Oggi i social sono molto importanti, perché spesso rappresentano il primo contatto tra me e un fotografo o un brand. Cerco di usarli come una vetrina, ma senza trasformarli in un catalogo completamente impersonale. Mi piace condividere i lavori professionali, ma anche qualche momento di viaggio, backstage e vita quotidiana».

Qual è il feedback che ricevi di più?

«Molte persone mi dicono che apprezzano la mia femminilità e il fatto che riesca a essere sensuale senza perdere eleganza. Ricevo spesso complimenti anche per i capelli ricci, che ormai sono diventati una caratteristica riconoscibile della mia immagine. Un altro feedback che mi fa piacere è quando mi dicono che sembro sicura di me».

Obiettivi e futuro

Quali sono i tuoi obiettivi professionali nei prossimi anni?

«Vorrei continuare a crescere nel modeling, lavorare sempre più spesso fuori dalla mia regione e partecipare a progetti editoriali e commerciali più strutturati. Mi piacerebbe collaborare con brand di moda, beauty, swimwear, fitness e lifestyle che abbiano un’immagine elegante e femminile».

Un consiglio a una ragazza che sta iniziando nel modeling?

«Le direi di non avere fretta e di non pensare che per lavorare debba accettare tutto. È importante costruire un portfolio gradualmente, scegliere bene le persone con cui collaborare e informarsi sempre prima di uno shooting. E soprattutto di non paragonarsi continuamente alle altre modelle».

Se dovessi descrivere Melyssa De Luca in tre parole?

«Determinata, femminile e curiosa».

https://www.instagram.com/melyssa.muse

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