Alberto Gelmi (Torino, 1994) è un regista, operatore di macchina e videomaker italiano specializzato nel cinema horror e thriller indipendente. Attivo tra Torino, Milano e Lucca, rappresenta una delle giovani realtà emergenti del panorama horror italiano contemporaneo, distinguendosi per una ricerca visiva fortemente orientata verso atmosfere cupe, linguaggi grotteschi e tensioni psicologiche.

Appassionato di cinema horror fin dall’infanzia, Gelmi ha sviluppato nel tempo un interesse particolare per le forme più estreme, sperimentali e indipendenti del genere, concentrando gran parte del proprio lavoro sul formato del cortometraggio thriller e horror. La sua formazione artistica si è svolta presso l’Accademia 09 di Milano, dove ha presentato il cortometraggio New Entry come saggio finale di studi, iniziando parallelamente a lavorare come videomaker nel settore moda e audiovisivo.

Nel corso degli anni ha ampliato la propria attività professionale lavorando sia come regista sia come operatore di macchina e montatore, costruendo uno stile personale caratterizzato da una forte attenzione all’immagine, all’atmosfera e alla componente disturbante della narrazione. Il suo cinema privilegia infatti la tensione psicologica e la costruzione visiva rispetto all’effetto shock immediato, muovendosi tra suggestioni horror, estetica dark e contaminazioni grottesche.

Tra i lavori che hanno maggiormente contribuito a far emergere il suo nome figurano Maponos il taurino, realizzato nel 2023, Metus e Mark No Evil. In particolare, Metus — realizzato nel 2024 — lo vede impegnato contemporaneamente nei ruoli di regista, sceneggiatore e produttore, confermando un approccio creativo fortemente personale e artigianale. Le sue opere sono state presentate anche in contesti festivalieri dedicati al cinema di genere, tra cui il Drag Me To Fest.

Nel corso del FiPiLi Horror Festival 2025, Alberto Gelmi ha ottenuto un importante riconoscimento grazie al cortometraggio Metus, protagonista di una doppia vittoria all’interno della manifestazione. L’opera si è infatti aggiudicata il premio per il Miglior Cortometraggio Horror, principale riconoscimento dedicato alla sezione horror del festival, oltre al premio per il Miglior Trucco/Effetti Speciali, assegnato ex aequo insieme al cortometraggio Lo scambio diretto da Davide Cancila. La giuria della manifestazione, presieduta dai Manetti Bros., ha motivato il conferimento del premio principale sottolineando “l’efficacia con cui il regista indaga nelle paure dell’inconscio raccontando con maturità stilistica una storia compiuta”, evidenziando quindi sia la componente psicologica sia la solidità narrativa e visiva del suo lavoro.

Gelmi compare inoltre all’interno del progetto cinematografico Più di Ieri, dove risulta coinvolto nei reparti tecnici della produzione audiovisiva.

Nonostante la sua carriera sia ancora agli inizi e le informazioni biografiche ufficiali restino limitate, Alberto Gelmi si sta progressivamente imponendo come uno degli autori più interessanti della nuova scena horror indipendente italiana, grazie a una costante ricerca sul linguaggio visivo dell’orrore e a una poetica che unisce inquietudine, sperimentazione e immaginario oscuro.

Per quanto riguarda la sua presenza online, Gelmi è attivo anche su Instagram attraverso il profilo professionale “Alberto.Gelmi.Filmmaker” (https://www.instagram.com/alberto.gelmi.filmmaker/), dove condivide aggiornamenti sui propri lavori, backstage e collaborazioni nel mondo audiovisivo.

Ecco la videointervista

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