“Un foglio e una matita sono alla base di ogni piccola o grande creazione.” Parafrasando le parole di un intervista di Akira Kurosawa. E questo approccio creativo, quasi un mantra, diviene ancor più fondamentale in assenza di budget e con tante idee e sogni nel cassetto. 

Emiliano Cicero nasce a Livorno nel 1994 e fin da piccolo rimane affascinato dalle sale cinematografiche e dai funzionamenti e meccanismi nascosti dei film. “Come hanno fatto a fare questa scena?” “Sarebbe bello vedere un set!” Ed in parallelo si diverte a vedere nei dvd la parte dedicata ai backstage. Poi, con nonno Angiolo (che preferiva la variante senza “i” Angelo), a parlare di storie, libri e film alimenta il fascino per la creatività. 

In parallelo avvia la sua carriera da disturbatore seriale di cene e pranzi di famiglia organizzando, senza grande successo, nel salotto di sua nonna piccoli spettacoli e momenti creativi.

Crescendo poi, tra i banchi del liceo, ha avuto modo, insieme ad un compagno di banco, di iniziare a girare i primi cortometraggi e video con un piccola telecamera prima mini dv, poi digitale. Sono stati bellissimi anni in cui la sperimentazione era totale e il divertimento tantissimo.

Successivamente, all’università, ha messo un pò in stand-by questa passione anche se in sottofondo l’animo creativo persisteva. Dopo avere conseguito la laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali e la Magistrale in turismo ha ri-scoperto, anche grazie al lavoro che svolge nei musei della sua città, la passione per girare e per la fotografia.

E da qua con penne semi-esaurite, matite spuntate, budget zero e meravigliosi amici, ho ri-cominciato a scrivere storie e piccoli soggetti, sopratutto grazie all’impulso che il FIPILI Horror Festival di Livorno può dare (perdipiù ad un livornese). Avere un festival importante e di genere in città crea stimoli che danno sempre la carica ed il coraggio a scrivere e girare.

Ha cominciato ad amare il genere dell’orrore e ad usarlo come tramite per parlare di attualità o riflessioni su problemi sociali: in effetti l’horror è perfetto per metafore di questo genere. Togliere valori di contesto e sociali ad un storia, la renderebbe vuota, secondo la sua opinione.

Emiliano Cicero ha attualmente all’attivo i seguenti cortometraggi: OT (2024), selezionato per il FIPILI Horror Festival, Sezione cortometraggi fuori concorso; Waltzer (2025), in concorso nella sezione cortometraggi Weird del FIPILI Horror Festival.

Ecco la videointervsita

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