Il motorsport mondiale raccontato non attraverso le gare e le performance, ma mettendo il fattore umano in primo piano. Meno cronaca e più storytelling, meno tecnica e più emozioni. Questa è l’anima di “Meet The Driver”, il format di Sofia Valleri (presentatrice internazionale e creatrice digitale) nato con il desiderio di offrire un punto di vista diverso sul mondo dei motori, dando un accesso esclusivo al dietro le quinte attraverso delle interviste ai suoi protagonisti.

Ci parli del format Meet The Driver? Quando è nato e quanto è cresciuto nel corso del tempo?
«Meet The Driver è nato con l’idea di raccontare i piloti in modo diverso, più umano e diretto rispetto alle classiche interviste. Non solo risultati e carriera, ma anche emozioni, sacrifici e retroscena per conoscere davvero chi c’è dietro il casco. È nato due anni fa ed è cresciuto anche perché io lo tratto realmente come fosse un figlio».

Ci fai qualche nome di piloti che hai intervistato?
«Nel corso del tempo ho avuto la fortuna di intervistare diversi piloti, sia emergenti che affermati, provenienti da varie categorie del motorsport. Qualche nome: Giancarlo Fisichella – ex pilota di Formula 1 e vincitore di gare di F1, protagonista di un’intervista incentrata sulla sua carriera e mentalità nel motorsport; Antonio Giovinazzi – pilota italiano con esperienza in Formula 1; Miki Biasion – famoso pilota di rally, due volte campione del mondo; Heikki Kovalainen – ex pilota di Formula 1, con diverse stagioni nel mondiale; Lucas Di Grassi – pilota brasiliano noto per la Formula E e altre serie di endurance».

Da dove deriva la passione per i motori?
«La passione per i motori nasce da mio figlio Aris piccolo pilota di kart che ho portato io personalmente le prime volte nei circuiti essendo mio marito spesso assente per lavoro . Gli ho fatto da mentore ruolo che di solito fanno i papà e ho condiviso con lui L amore per la velocità ed è diventata anche la mia passione».

Meet The Driver è ora su YouTube, ma arriverà mai in TV?
«YouTube è una piattaforma che permette grande libertà creativa e un contatto diretto con il pubblico, ed è uno dei motivi per cui Meet The Driver è cresciuto così tanto. Detto questo, l’idea di portarlo in TV è uno dei miei obiettivi : sarebbe un’evoluzione naturale del progetto – spero che questa intervista mi possa portare fortuna!»

Prossimi progetti? Oltre a Meet The Driver c’è qualcosa che vorresti fare nel mondo dello spettacolo?
«Ci sono diversi progetti in cantiere. Voglio fare una cosa alla volta, fatta bene. Al momento l’obiettivo principale è far crescere Meet The Driver perché come dicevo prima è come un figlio per me».

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