
“Abbracciami, Roma” è un romanzo che respira, che pulsa, che chiama a sé chiunque abbia conosciuto l’incanto fragile delle prime connessioni online. Daniele Civinini ci conduce in un’Italia sospesa tra passato e presente, dove i ricordi del web “di una volta” diventano la lente attraverso cui osservare il mondo reale. Al centro della storia c’è Dempsey, un giovane che sembra muoversi tra le strade e tra le persone con la stessa timidezza con cui si affacciava alle sue prime chat. Ma questa volta non ci sono monitor o nickname dietro cui nascondersi: ci sono volti veri, mani reali, incontri che scaldano o feriscono. Il suo viaggio attraverso Roma è un pellegrinaggio emotivo, un gesto di coraggio verso relazioni che hanno origine nel digitale ma chiedono di essere confermate nella vita vera. Civinini descrive con straordinaria sensibilità quell’istante di passaggio in cui un messaggio diventa voce, una confidenza digitale diventa presenza, un’emozione filtrata dallo schermo diventa incontro. E nella capitale i personaggi trovano il luogo ideale per lasciar cadere le maschere, consapevoli che ogni abbraccio è un atto di fiducia. La prosa dell’autore è semplice ma profondamente empatica, capace di dare dignità alle fragilità, ai timori e alle piccole verità dei suoi protagonisti. “Abbracciami, Roma” non si limita a evocare la nostalgia di un’epoca ormai lontana: la trasforma in una riflessione contemporanea su cosa significhi, oggi, essere realmente connessi.