C’è un momento nella vita in cui il rumore del mondo diventa troppo lontano e rimani solo davanti alla persona più difficile da incontrare: te stesso.È un incontro che molti evitano…perché stare in silenzio significa attraversare quelle stanze interiori dove non possiamo più nasconderci dietro ciò che mostriamo agli altri, dietro i ruoli che interpretiamo, dietro le maschere che abbiamo imparato a indossare per essere accettati. La solitudine, allora, smette di essere una condanna e diventa una soglia. È il luogo misterioso in cui cadono le illusioni, in cui comprendiamo quali legami ci hanno nutrito e quali, invece, ci hanno soltanto svuotato… è lo spazio in cui le ferite, invece di essere nascoste, iniziano lentamente a raccontarci chi siamo diventati. Perché alcune persone non cambiano quando trovano qualcuno che le ama. Cambiano quando finalmente imparano ad amarsi abbastanza da non tradire più se stesse. La più grande rivoluzione interiore non è diventare più forti agli occhi del mondo…è smettere di chiedere al mondo il permesso di essere ciò che siamo. E forse la vera evoluzione non consiste nel diventare qualcuno di diverso. Consiste nel togliere, lentamente, tutto ciò che non siamo…fino a incontrare finalmente la persona che abbiamo sempre avuto paura di conoscere.
Carmen Cascone
Diritti d’autore (L.633/1941)

Brava Carmen. Non bisogna mai vergognarsi o aver paura di mostrare chi siamo veramente. In cosa crediamo e le nostre idee. A chi non andiamo bene, può proseguire per la sua strada…