L’architetto e urbanista Nicola Tucci pubblica il saggio “La città negata”, un volume nato per caso durante un periodo di forzato arresto. In questo frangente, l’autore ha visto l’ambiente urbano da una prospettiva diversa, e non più sul campo; ciò ha scatenato il fluire dell’immaginazione e la volontà di scrivere il proprio contributo su temi a lui cari. Quanti di noi, camminando per i centri storici, si sono resi conto di una progressiva perdita di identità? Perché gli abitanti della città passano “in secondo piano” per soddisfare esigenze turistiche e di altro tipo? I quesiti tormentano chiunque abbia vissuto, sulla propria pelle e non, le conseguenze dell’anemia del tessuto urbano, come la chiama l’autore. Le definizioni tecniche, frutto dello studio e dell’esperienza, si mescolano a riflessioni accessibili per il grande pubblico: è così che Nicola Tucci decide di articolare il suo pensiero, fornendo una visione completa su uno scenario che, purtroppo, rischia di degenerare sempre di più.