Dopo averci fatto sognare nel 2010 con Carissima me, anche e soprattutto per via della straordinaria Sophie Marceau, Yann Samuell questa volta ha deciso di adattare per il cinema il romanzo Marche et invete ta vie di Bernard Ollivier, con protagonista un’altra attrice francese affascinante e sempreverde come Alexandra Lamy.

In Santiago – Un cammino per ricominciare la protagonista del recente Fammi il piacere di Reem Kherici interpreta Fred, un’insegnante che non se la sta passando benissimo, sia dal punto di vista lavorativo che da quello familiare.

Sono questi i principali motivi che la spingono ad accettare un nuovo lavoro educativo, ma parecchio differente rispetto al suo passato. Dovrà infatti occuparsi di Adam (Julien Le Berre), un adolescente problematico che ha già diversi precedenti penali. A questo minorenne è stata data una scelta: il carcere, oppure affrontare il cammino di Santiago di Compostela insieme a un’assistente sociale. Dopo qualche ripensamento Adam accetta, ma fin dall’inizio si dimostra poco collaborativo, forse anche per spingere Fred a rinunciare. La donna però sembra più determinata del previsto, quindi il cammino va avanti. Riusciranno i due ad arrivare alla celebre cattedrale alla fine del percorso? Il noto itinerario, un tempo praticato solo per pellegrinaggio e ora utilizzato soprattutto per ritrovare se stessi, a prescindere dal fatto se si è religiosi o meno, continua a godere di una certa popolarità al cinema. In Italia abbiamo recentemente avuto il grande successo di pubblico Buen camino, un film di Gennaro Nunziante con protagonista Checco Zalone. Una commedia, in certi punti molto irriverente, ma capace anche di parlare di argomenti seri, come il ricongiungimento familiare e il miglioramento personale. Argomenti trattati pure in Santiago – Un cammino per ricominciare, anche se in maniera molto più drammatica e seriosa.

In quasi due ore di lungometraggio non vediamo soltanto i bellissimi paesaggi e le opere architettoniche della Francia e della Spagna, ma anche i progressivi cambiamenti di Fred e Adam. Entrambi devono lasciarsi una parte del loro passato alle spalle, ma non è per niente facile, soprattutto per il ragazzo. Un film che ti tiene con il fiato sospeso dall’inizio alla fine, perché chiunque conosce la media di questi ragazzi cresciuti nelle comunità di recupero sa bene che sono una sorta di vulcani con il rischio di un’eruzione improvvisa. Tutto il mondo è paese. Infatti, in Italia non si affronta l’argomento soltanto in maniera comica, con produzioni come il già citato Buen camino. Recentemente abbiamo avuto l’ottimo film di Simone Valentini, Per un po’, con protagonista un altro ragazzo affidato ad uno sconosciuto per via del suo passato problematico, dovuto anche in quel caso ad un difficilissimo rapporto con la madre biologica. Anche Santiago – Un cammino per ricominciare ha comunque i suoi momenti comici, come una sequenza nel primo atto capace di ricordarci che i patou non sono tutti come quelli di Belle & Sebastien. Anche la parte ambientata nel monastero offre un pizzico di ilarità, oltre ad un bellissimo rimando a I miserabili di Victor Hugo. Un film anche molto melodioso, soprattutto per gli appassionati di musica rap, e che in Italia verrà distribuito con un doppiaggio effettuato presso la Compagnia Attori Doppiatori, diretto da Monica Pariante e con le voci di Chiara Colizzi, Pasquale Anselmo, Sebastiano Tamburrini, Martina Tamburello, Francesco Rizzi e Tiziana Avarista.

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